Il Comune di Sezze compie un significativo passo formale e simbolico: il Premio Nazionale di Storia Contemporanea “Luigi Di Rosa” è stato ufficialmente integrato nell’identità istituzionale dell’Ente tramite una modifica allo Statuto comunale.
L’iter, avviato a ottobre 2025 su iniziativa dell’associazione culturale “Araba Fenice”, è stato esaminato in Commissione Cultura il 27 novembre 2025, con una relazione del presidente Giancarlo Mancini.
Questo percorso, ora concluso, riconosce l’importanza del Premio nella conservazione della memoria storica e nella promozione della cultura democratica. Da anni, l’associazione “Araba Fenice” sostiene il Premio dedicato a Luigi Di Rosa, un giovane studente assassinato il 28 maggio 1976 a Sezze, un evento che ha segnato profondamente la città durante gli anni di piombo.
Il Premio, giunto alla sua tredicesima edizione, si è concluso il 28 maggio con la deposizione di una corona di fiori presso Largo Luigi Di Rosa e la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso. Durante il Consiglio Comunale del 30 giugno, l’assessore ai Servizi Sociali e alla Cultura Michela Capuccilli ha evidenziato l’importanza culturale e civile dell’iniziativa, affermando: “Custodire questa memoria e trasmetterla alle future generazioni è un dovere civile.”
Il Premio ha trasformato il dolore in elaborazione culturale e ricerca scientifica, approfondendo il periodo storico tra il 1968 e il 1980 attraverso quattro sezioni: tesi di laurea, tesi di dottorato, libri editi e audiovisivi. Grazie all’impegno dell’associazione e alla collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, il concorso è diventato un punto di riferimento nazionale, ricevendo riconoscimenti e patrocini dalle più alte istituzioni dello Stato.
Con l’inserimento nello Statuto comunale, il Comune di Sezze intende riconoscere e sostenere il Premio come iniziativa di interesse collettivo, garantendo un impegno morale ed economico dell’Ente nel tempo, al di là di ogni colore politico. “Questa scelta – ha sottolineato Capuccilli – significa istituzionalizzare un percorso di memoria e ribadire che la ricerca storica e la cultura sono strumenti fondamentali per contrastare la violenza e ogni forma di intolleranza.”
Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto con il mondo della scuola, con l’obiettivo di costruire percorsi civici permanenti che consentano agli studenti di apprendere la storia contemporanea locale e nazionale, sviluppando spirito critico e senso di responsabilità. “Il ricordo di Luigi Di Rosa deve diventare un faro per i percorsi civici dei nostri studenti e un esempio contro l’indifferenza,” ha concluso l’assessore, ringraziando l’associazione per il lavoro svolto e la Commissione Cultura per l’attenzione dedicata a un tema così rilevante per la comunità setina.