Il caso di Giuseppe Russo, 47 anni, si arricchisce di nuovi dettagli e rimane avvolto nel mistero. L’uomo, colpito da proiettili dieci giorni fa lungo una traversa della statale Pontina, nei pressi della casa del fratello, è ora coinvolto in un’ulteriore vicenda legale.
Dopo le dimissioni dall’ospedale, Russo è risultato irreperibile per diversi giorni, violando così la misura di sorveglianza speciale con obbligo di dimora. Ieri, la Polizia lo ha rintracciato e arrestato per non aver rispettato le prescrizioni imposte. Gli è stata contestata anche una violazione precedente, risalente alla notte del 19 giugno, quando fu ferito alla gamba sinistra da un uomo non identificato.
La posizione di Russo era già sotto osservazione da tempo, essendo stato coinvolto in un altro episodio con arma da fuoco. Gli inquirenti monitorano i suoi contatti, ritenuti vicini a ambienti criminali, in relazione a un’inchiesta su una banda specializzata in furti in caveau bancari.
Resta da chiarire la dinamica dell’agguato. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Russo, sarebbe stato avvicinato da uno sconosciuto che ha sparato da distanza ravvicinata, colpendolo alla gamba. Durante l’interrogatorio, ha menzionato una lite avvenuta nei giorni precedenti. La sua sparizione e il mancato rispetto dell’obbligo di dimora sono stati confermati in sede giudiziaria, dove ha ammesso di essersi spostato senza autorizzazione. Il giudice ha convalidato l’arresto.