Maglie e calzoncini di lana, guanti in pelle, berretti d’epoca e biciclette vintage hanno riportato San Felice Circeo indietro nel tempo. A regalare alla giornata un’atmosfera dal sapore antico è stata La Rurale, la ciclostorica dell’Agro Pontino organizzata dall’ASD Fullbike.
La manifestazione ha coinvolto oltre 100 appassionati delle due ruote, distribuiti tra il percorso lungo e quello breve. In perfetto stile “eroico”, i partecipanti hanno rievocato il fascino del ciclismo di una volta, arrivando anche da Campania, Abruzzo e Umbria.
Tra loro c’era anche Daud Kan, pakistano di nascita e romano d’adozione, presenza abituale nel circuito delle ciclostoriche. Con il suo impeccabile abbigliamento vintage e uno stile particolarmente ricercato, non è passato inosservato.
L’itinerario ha unito paesaggi suggestivi, salite impegnative, ristori genuini e momenti di convivialità. A dare il via alla manifestazione è stata la consigliera comunale con delega all’Urbanistica Francesca Mastracci.
Il percorso principale, denominato “Ulisse”, si è sviluppato per circa 80 chilometri attraversando alcuni dei luoghi più caratteristici dell’Agro Pontino. I ciclisti hanno attraversato il centro storico di Terracina, per poi affrontare la salita verso il Monumento Naturale di Campo Soriano, immersi in un paesaggio incontaminato e circondati dalle sue tipiche formazioni rocciose.
Qui i partecipanti hanno trovato un ristoro utile a recuperare le energie e a gustare i prodotti del territorio. Il tragitto è quindi proseguito sulle colline di Sonnino, dove sono stati riscoperti sapori e tradizioni locali, prima di raggiungere il Parco Nazionale del Circeo e la Duna Costiera di Sabaudia.
A chiudere gli 80 chilometri tra fatica e divertimento è stato il tradizionale Pasta Party, momento conclusivo di una giornata in cui il piacere di condividere l’esperienza ha avuto la stessa importanza della pedalata.
Paolo Palombi e Giuseppe Milito, tra i principali organizzatori de La Rurale, hanno espresso piena soddisfazione per la riuscita dell’evento. La manifestazione, è stato ricordato, non è una gara contro il tempo, ma un’esperienza da vivere con lo spirito dei pionieri delle due ruote, riscoprendo il piacere di pedalare, il valore della condivisione e il legame con il territorio.