La Provincia di Latina ha restituito alla comunità scolastica uno spazio storico rinnovato, sicuro e nuovamente fruibile. Sono state recuperate anche le preziose decorazioni pittoriche risalenti agli anni Trenta.
Si è svolta oggi, nella sede di viale Giuseppe Mazzini, la cerimonia di inaugurazione dell’Aula Magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Vittorio Veneto – Salvemini” di Latina. L’apertura arriva al termine di un articolato intervento di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e recupero del patrimonio storico-artistico dell’edificio.
Il nuovo spazio potrà ospitare incontri, attività formative, iniziative culturali e momenti di confronto, tornando a disposizione di studenti, docenti e personale scolastico. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, la sindaca di Latina, Matilde Celentano, la dirigente scolastica, professoressa Gina Antonetti, oltre a rappresentanti delle istituzioni civili e militari del territorio.
Presenti anche la viceprefetto vicario Monica Perna, in rappresentanza del prefetto di Latina Vittoria Ciaramella; il vicario del questore Giorgio Seminara, in rappresentanza del questore Marco Martino; e il maggiore Antonio Maggio, delegato dal comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Luca Palmieri. Tra gli ospiti istituzionali annunciati figurava inoltre Giuseppe Coriddi, presidente dell’Associazione Ex Studenti del Vittorio Veneto.
Il programma della cerimonia ha previsto il tradizionale taglio del nastro, l’ingresso nell’Aula Magna, il saluto della dirigente scolastica e la benedizione impartita da padre Luigi Recchia, parroco dell’Immacolata. Sono quindi seguiti gli interventi istituzionali del presidente della Provincia, della sindaca di Latina e del viceprefetto vicario.
Sicurezza e valorizzazione dell’edificio
L’inaugurazione conclude un percorso di riqualificazione promosso dalla Provincia di Latina, ente competente per l’edilizia scolastica degli istituti secondari di secondo grado. Il progetto principale ha riguardato la manutenzione straordinaria dei solai del primo piano e della copertura dell’Aula Magna, nell’ambito del programma di sicurezza e riqualificazione finanziato dal PNRR – NextGenerationEU.
Il finanziamento iniziale ammontava a 1.155.000 euro. Nel corso dei lavori, gli accertamenti tecnici hanno evidenziato alcune criticità, rendendo necessario ampliare l’intervento. In particolare, si è proceduto al rifacimento completo del solaio di copertura dell’Aula Magna, dopo la demolizione della struttura esistente.
Per sostenere le lavorazioni aggiuntive, la Provincia ha stanziato altri 500.000 euro di risorse proprie, garantendo la prosecuzione e la conclusione dell’opera. I lavori sono iniziati il 17 luglio 2023 e sono terminati il 30 marzo 2026.
L’intervento è stato realizzato in collaborazione con la Soprintendenza competente, nel rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche dell’immobile.
Il recupero delle decorazioni storiche
Tra gli aspetti più rilevanti figura il restauro delle decorazioni pittoriche dell’Aula Magna, testimonianze della storia dell’istituto e della città. Le prime opere furono realizzate dal pittore Rapanà durante la costruzione dell’edificio, su indicazione del progettista e direttore dei lavori, l’ingegnere Ernesto Caldarelli.
Nel 1937 l’Amministrazione Provinciale affidò al pittore Attilio Ravaglia il rinnovamento dell’apparato decorativo, completato con ulteriori lavorazioni nel 1938. Le pitture, caratterizzate soprattutto dalle tonalità seppia, rosa e marrone, documentano il linguaggio artistico e il contesto storico degli anni Trenta.
Nel tempo, le infiltrazioni di acqua meteorica avevano danneggiato le superfici decorate. Il recente intervento ha permesso di restaurarle e di conservare un patrimonio artistico strettamente legato all’identità dell’edificio. L’opera non rappresenta quindi soltanto il recupero funzionale di un ambiente scolastico, ma anche la tutela di una parte della memoria storica e architettonica di Latina.
Un edificio legato alla storia di Latina
Il Vittorio Veneto è uno degli edifici scolastici più rappresentativi della Latina delle origini. Progettato dall’ingegnere Ernesto Caldarelli, il complesso fu realizzato a partire dal 13 maggio 1935 e inaugurato il 18 dicembre 1936.
Durante la Seconda guerra mondiale la struttura riportò gravi danni a causa dei bombardamenti del 1944. La parte più colpita fu proprio la copertura dell’Aula Magna, che richiese prima interventi provvisori e poi opere di consolidamento strutturale nel dopoguerra.
Nel corso dei decenni l’istituto è stato ampliato e trasformato, continuando a essere un punto di riferimento per la formazione di generazioni di studenti. Il recupero dell’Aula Magna assume così un valore che supera il singolo intervento edilizio: preservare un edificio storico significa custodire la memoria della comunità e trasmetterla alle nuove generazioni.
Gli altri interventi di riqualificazione
La riqualificazione dell’Aula Magna si inserisce in un programma più ampio che negli ultimi anni ha interessato il complesso scolastico. Tra le opere realizzate figurano la sistemazione del giardino esterno e la costruzione di un impianto sportivo polivalente, per un investimento di 367.547,82 euro. I lavori si sono conclusi nel febbraio 2025.
È stato inoltre completato un intervento di efficientamento energetico dell’ala di via Rosmini, del valore di 1.175.000 euro, con opere di coibentazione e impermeabilizzazione della copertura e la sostituzione di parte degli infissi esterni.
Si tratta di interventi distinti ma complementari, pensati per migliorare progressivamente la sicurezza, la funzionalità e la qualità degli ambienti scolastici.
Un risultato per la comunità scolastica
L’inaugurazione dell’Aula Magna rappresenta un risultato significativo per la Provincia di Latina e per l’intera comunità scolastica. La restituzione dello spazio unisce sicurezza degli edifici, qualità degli ambienti educativi e tutela del patrimonio storico e artistico.
Il risultato è stato possibile grazie al lavoro congiunto degli uffici provinciali, dei tecnici, dei progettisti, della direzione lavori, delle imprese esecutrici, dei professionisti del restauro e di quanti hanno partecipato alle diverse fasi dell’intervento.
La nuova Aula Magna torna così a essere un luogo di incontro e partecipazione, a disposizione dell’istituto e delle future generazioni di studenti.