MORTI SUL LAVORO

Lazio, 24 morti sul lavoro nell’estate: 62 da gennaio

La Cgil denuncia il peso del caldo e dei ritmi intensi e annuncia una manifestazione a Roma per il 17 ottobre.

Lazio, 24 morti sul lavoro nell’estate: 62 da gennaio

Nel Lazio l’estate 2026 si è chiusa con un bilancio drammatico sul fronte della sicurezza sul lavoro: tra giugno e agosto 24 persone sono morte nei luoghi di lavoro della regione. Secondo la Cgil di Roma e Lazio, che ha analizzato i dati Inail, a pesare sono state le temperature estreme e ritmi lavorativi sempre più intensi.

Nei primi otto mesi dell’anno le vittime sono complessivamente 62, il 17% in più rispetto al 2025. Nello stesso periodo sono aumentate dell’8,1% anche le denunce complessive di infortunio, che hanno superato quota 30mila. L’incremento interessa tutte le province: Roma registra il dato più grave con 40 decessi, mentre Latina ne conta 10.

Tra i comparti maggiormente coinvolti figurano trasporti, sanità, commercio e costruzioni, settore nel quale i decessi sono arrivati a 8. La Cgil segnala inoltre la crescita degli infortuni tra gli under 30 e tra le donne.

Per il sindacato, lo stress legato al caldo non può essere considerato soltanto un’emergenza stagionale. Servono tutele strutturali, orari flessibili e controlli più incisivi. In vista della prossima legge di bilancio, la Cgil ha annunciato una manifestazione a Roma per il 17 ottobre.