I recenti e gravi episodi di cronaca che hanno coinvolto Latina riaccendono il dibattito sulle condizioni della sicurezza pubblica. A sollevare la questione è il SIULP, storico sindacato della Polizia di Stato, che richiama l’attenzione sulle difficoltà affrontate quotidianamente dalle Forze dell’Ordine e dagli operatori dei servizi di pubblica utilità, tra cui il personale sanitario e i conducenti del trasporto pubblico.
Secondo l’organizzazione sindacale, la sicurezza non può essere considerata soltanto una voce di spesa, ma rappresenta un investimento indispensabile per la tenuta democratica, lo sviluppo economico e il benessere della collettività. Nonostante le procedure di turnover, gli organici della Polizia di Stato restano infatti inferiori alle reali esigenze del territorio.
La crescente richiesta di sicurezza da parte dei cittadini rende sempre più difficile il controllo del territorio. Il SIULP sostiene che la Questura non riesca a garantire neppure i servizi minimi essenziali e che, in numerosi commissariati, sia spesso impossibile far uscire le autoradio, soprattutto durante il turno notturno. Una situazione che, sottolinea il sindacato, persiste nonostante l’impegno straordinario del personale.
Le criticità sono state rappresentate formalmente e con preoccupazione al nuovo Questore. Tuttavia, il SIULP afferma di non aver riscontrato finora un’adeguata attenzione da parte dei vertici provinciali della Polizia di Stato rispetto alle problematiche evidenziate sul controllo del territorio. Da qui il timore di una ulteriore riduzione della presenza della Polizia in provincia.
Il sindacato rivolge quindi un appello ai parlamentari eletti sul territorio, chiedendo loro di portare all’attenzione del Governo e del Ministero dell’Interno le necessità più urgenti della provincia di Latina. Il SIULP auspica inoltre un diverso approccio da parte del Questore e maggiore considerazione per il territorio già con le prossime assegnazioni di personale.