I consiglieri di Latina Bene Comune Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton hanno presentato una richiesta di accesso agli atti sul nuovo servizio degli asili nido comunali, ormai prossimo all’avvio.
L’obiettivo è ricostruire le procedure che hanno portato all’affidamento delle gare 402 e 403 e verificare, documenti alla mano, tre aspetti ritenuti centrali: la qualità del servizio, i tempi del passaggio dal precedente al nuovo gestore e la tutela dei lavoratori.
I consiglieri precisano di non sostenere l’esistenza di irregolarità, ma di voler esercitare il proprio ruolo di controllo sulle decisioni dell’amministrazione, soprattutto per un servizio essenziale rivolto a bambini, famiglie e operatori.
Le due gare prevedono l’attribuzione di 100 punti all’offerta tecnica e zero a quella economica. Una modalità prevista dalla disciplina di gara, osservano da LBC, che rende però necessario comprendere in che modo siano state valutate le proposte progettuali e quali elementi abbiano determinato le differenze di punteggio.
Per questo è stata richiesta l’acquisizione delle offerte tecniche, delle schede individuali dei commissari, delle valutazioni collegiali, dei coefficienti assegnati a criteri e subcriteri, dei calcoli e delle motivazioni dei punteggi. Domandati anche i verbali di tutte le sedute della Commissione giudicatrice, comprese quelle riservate, così da verificare lo svolgimento delle operazioni di valutazione.
«Non ci interessa soltanto sapere chi ha vinto una gara – spiegano i consiglieri – ma comprendere perché abbia vinto e quali caratteristiche dell’offerta abbiano determinato la scelta». Per LBC, nei servizi educativi destinati ai bambini più piccoli, la qualità non può ridursi a un punteggio in graduatoria, ma deve tradursi in personale adeguato, organizzazione, continuità educativa e concrete condizioni di servizio.
Il secondo tema riguarda i tempi. L’affidamento è arrivato dopo una procedura avviata in ritardo rispetto alla necessità di assicurare un passaggio ordinato tra il vecchio e il nuovo gestore. Il nuovo servizio dovrebbe partire a breve distanza dalla conclusione delle operazioni di gara, una compressione temporale che preoccupa i consiglieri.
Un servizio così delicato, sottolineano, richiede programmazione, coordinamento e la possibilità di effettuare tutti i controlli necessari prima dell’avvio. «Non possiamo accettare che le rincorse determinate dai ritardi dell’amministrazione Celentano comprimano proprio gli spazi destinati alle verifiche», affermano, aggiungendo che la fretta non può diventare un alibi per ridurre i controlli.
L’amministrazione Celentano, secondo i consiglieri, deve chiarire perché il passaggio sia stato gestito ancora una volta in tempi così ristretti e garantire che la necessità di avviare il servizio l’8 settembre non prevalga sull’esigenza di farlo partire con tutte le garanzie necessarie.
Il terzo punto riguarda il personale degli asili nido. Il disciplinare prevede la clausola sociale e la continuità occupazionale, dando priorità all’assorbimento degli operatori già impiegati dal precedente gestore. I concorrenti dovevano inoltre presentare un progetto di assorbimento, indicando le modalità concrete di applicazione della clausola.
La nuova organizzazione prevista dalla gara coinvolge 37 lavoratori, contro i 52 precedentemente impiegati. Per questo LBC chiede di capire quale sarà la situazione degli operatori esclusi dal nuovo fabbisogno, quali verifiche siano state svolte dal Comune e come l’aggiudicatario abbia applicato la clausola sociale.
Nella richiesta di accesso agli atti sono stati quindi inseriti anche l’elenco del personale uscente, i progetti di assorbimento presentati dai concorrenti e tutta la documentazione relativa ai controlli effettuati dall’amministrazione. «Dietro quei numeri ci sono persone, famiglie e lavoratori che da anni garantiscono il funzionamento quotidiano dei nidi comunali», dichiarano i consiglieri.
La continuità occupazionale, concludono, deve essere verificata concretamente, nel rispetto delle condizioni previste dalla gara e dalla normativa. «Qualità del servizio, tempi e tutela dei lavoratori sono tre questioni inseparabili: vogliamo sapere come è stata valutata la prima, se siano stati svolti tutti i controlli necessari per il cambio di gestione e come verrà applicata concretamente la clausola sociale».