Le verifiche

Alessandra Luna Costantin morta a Rebibbia: indagine

La 41enne di Latina è deceduta nel carcere romano di Rebibbia: la Procura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte.

Alessandra Luna Costantin morta a Rebibbia: indagine

La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla morte di Alessandra Luna Costantin, 41 anni, originaria di Latina e deceduta nei giorni scorsi nel carcere romano di Rebibbia.

A coordinare gli accertamenti è il pm Nadia Plastina. Il fascicolo, aperto contro ignoti, ipotizza il reato di morte come conseguenza di altro delitto.

La donna si trovava detenuta da circa un anno. Nel marzo scorso era stata condannata dal Tribunale di Latina a sette anni di reclusione per una rapina; la difesa aveva successivamente presentato ricorso in Appello.

Secondo una prima ricostruzione, le compagne di cella non si sarebbero accorte del decesso fino al momento della distribuzione della terapia mattutina. Sul cuscino sarebbero state individuate alcune tracce di sangue.

Sarà l’autopsia disposta dalla Procura a stabilire le cause della morte. Gli esiti degli accertamenti sono attesi entro novanta giorni.

Nei giorni scorsi, a Latina, si sono celebrati i funerali della 41enne nella chiesa di San Luca.

La vicenda riporta inoltre l’attenzione sul sovraffollamento negli istituti penitenziari. Il sindacato Cnpp-Spp ha rinnovato la denuncia: nella sezione femminile di Rebibbia sarebbero presenti 370 detenute a fronte di 272 posti disponibili.