È terminata dopo tre anni la latitanza del 45enne accusato di aver maltrattato due bambini ad Aprilia. I Carabinieri lo hanno arrestato in una baracca utilizzata come rifugio.
I fatti risalgono al 2023, quando i fratellini, di sei e quattro anni, furono trovati in condizioni gravissime all’interno di un casolare di via Chiana, ad Aprilia. Secondo la ricostruzione degli investigatori, per mesi sarebbero stati vittime di violenze, privazioni e maltrattamenti, oltre a essere morsi dai topi.
La madre dei due bambini era stata arrestata nel maggio 2023 mentre cercava di lasciare l’Italia insieme al compagno. L’uomo, invece, era riuscito a scappare e aveva fatto perdere le proprie tracce, vivendo per anni in rifugi di fortuna nella zona.
Durante la fuga avrebbe già evitato l’arresto in due occasioni, arrivando anche a tentare fughe particolarmente rischiose. Ora i Carabinieri lo hanno individuato nuovamente ad Aprilia, ponendo fine alla latitanza.
Le accuse a suo carico sono pesanti. La compagna, madre dei bambini, è stata condannata in primo grado a dieci anni di reclusione per maltrattamenti. I piccoli, soccorsi nel 2023, hanno riportato gravi conseguenze fisiche: uno ha perso definitivamente la vista, mentre l’altro ha subito una deformazione dell’omero.
Con l’arresto del 45enne si chiude una fuga durata tre anni. Spetterà ora alla magistratura valutare le accuse e le responsabilità dell’uomo nella drammatica vicenda.