La Procura di Latina ha concluso l’inchiesta nei confronti di quattro indagati a piede libero, accusati di corruzione in concorso con il consigliere regionale Enrico Tiero. L’indagine, svolta dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza di Latina sotto il coordinamento della pm Martina Taglione, riguarda diverse presunte utilità riconosciute al politico in cambio di interventi istituzionali.
Tra gli episodi contestati ci sono la promessa di assunzioni, il tesseramento di 40 persone a Fratelli d’Italia e l’assunzione della figlia del consigliere in una struttura sanitaria collegata all’ampliamento dei posti letto. Nel fascicolo compare anche una presunta mazzetta da 6mila euro, fatta risultare attraverso fatture per operazioni inesistenti emesse da un ristoratore, oltre ad agevolazioni ipotizzate per l’apertura di un centro odontoiatrico.
La Procura ha invece chiesto l’archiviazione per un quinto imprenditore, inizialmente indagato per caporalato e dal cui caso erano scaturite le prime intercettazioni. I quattro destinatari dell’avviso potranno ora depositare memorie difensive o chiedere di essere interrogati, prima che il pm decida sulla richiesta di rinvio a giudizio.
Per il consigliere Tiero, il procedimento già avviato in Tribunale riprenderà il 16 settembre, quando verrà affidato a un perito l’incarico di trascrivere le intercettazioni.