Il convegno “Olio extravergine: la cultura del benessere” ha messo in luce le proprietà nutraceutiche dell’olio extravergine di oliva, organizzato dalla Camera di Commercio Frosinone Latina durante la quinta edizione di Vini d’Abbazia, presso l’Ex Infermeria dei Conversi dell’Abbazia di Fossanova. Questo incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento scientifico e valorizzazione di una delle produzioni più identitarie del territorio, grazie alla presentazione di uno studio dell’Università La Sapienza di Roma sui benefici nutraceutici dell’olio.
Il presidente della Camera di Commercio, Giovanni Acampora, ha aperto i lavori sottolineando l’intento di ampliare il raggio d’azione della manifestazione, affiancando al vino l’olio extravergine, un’eccellenza legata alla storia e all’identità locale. Acampora ha richiamato il contributo storico dei monaci benedettini, cistercensi e certosini nella coltivazione dell’ulivo, un patrimonio agricolo e culturale che caratterizza il paesaggio del Basso Lazio.
«La ricerca è un driver strategico per promuovere la cultura del cibo e del benessere», ha affermato Acampora, evidenziando l’impegno della Camera di Commercio nel connettere il mondo produttivo con quello scientifico. Ha inoltre proposto l’istituzione di un tavolo di coordinamento per l’olivicoltura del Basso Lazio, mirato a favorire sinergie tra associazioni di categoria, produttori e istituzioni.
Lo studio presentato è stato realizzato con il supporto della Camera di Commercio e in collaborazione con il Capol – Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina. Sono intervenuti Alessandro Rossi, medico consulente del Comitato Scientifico del Capol, e Eugenio Lendaro, professore di Chimica e Propedeutica Biochimica dell’Università Sapienza di Roma. Rossi ha spiegato come la ricerca sia iniziata negli anni Duemila, evidenziando il legame tra alimentazione e prevenzione dei tumori, partendo dall’olio extravergine di oliva.
Lendaro ha approfondito le molecole promettenti dell’olio, come l’oleocantale e l’oleaceina, sottolineando la loro capacità di inibire i processi infiammatori. Ha anche menzionato progetti di ricerca in corso con l’Istituto Superiore di Sanità e l’Università Sapienza, confermando il potenziale dei polifenoli dell’olio extravergine per il benessere e applicazioni biomediche future.
Il convegno, moderato dalla giornalista Virginia Saba, ha visto la partecipazione di numerose autorità e ha ribadito il ruolo di Vini d’Abbazia come piattaforma di confronto tra imprese, ricerca e istituzioni, evidenziando le prospettive di crescita delle filiere agroalimentari locali.