I gruppi di opposizione del Comune di Latina si sono espressi in merito alla riapertura del parco Falcone e Borsellino al termine della commissione Trasparenza. Nonostante un investimento di 6 milioni di euro provenienti dai fondi PNRR e oltre 900 giorni di lavori, permangono numerosi interrogativi. «Non mettiamo in dubbio la riqualificazione di un luogo amato dai latinensi», affermano, «ma solleviamo preoccupazioni su come è stata gestita la consegna al pubblico. La commissione ha rivelato aspetti amministrativi e tecnici inquietanti, emersi già dopo l’inaugurazione del 25 luglio, avvenuta nonostante fossero in corso contestazioni formali all’impresa esecutrice. I cittadini avrebbero dovuto essere informati di queste problematiche». Durante la riunione presieduta da Maria Grazia Ciolfi, si è discusso delle verifiche sui collaudi e sulla sicurezza delle opere, ma la documentazione è arrivata in ritardo e in modo incompleto. «Tra i documenti non presenti», continuano i consiglieri di Lbc, PD, M5S e Per Latina 2032, «ci sono proprio le contestazioni all’azienda nel corso dei lavori, essenziali per ricostruire il percorso amministrativo». Durante la commissione, è stato evidenziato che la prima contestazione all’impresa risale a maggio e che è stata ripetuta a luglio, alla vigilia dell’apertura. Dopo tre anni di lavori, i consiglieri si chiedono come mai le problematiche siano state evidenziate solo negli ultimi mesi. Il verbale di consegna anticipata attesta la regolarità delle opere, ma i dubbi sulle criticità emerse sulla pavimentazione e sull’accessibilità restano. «É difficile conciliabile una sequenza di atti così favorevoli con i problemi che si sono manifestati dopo», osservano le opposizioni. Sottolineano anche che la fretta di inaugurare ha prevalso sulla necessità di completare tutte le verifiche. Secondo l’opposizione, l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Carnevale, era a conoscenza delle contestazioni prima dell’apertura, ma non ha informato i cittadini. Le opposizioni richiedono maggiori chiarimenti sul percorso amministrativo riguardante i pagamenti per i lavori, in particolare riguardo all’ultimo stato di avanzamento, ancora non liquidato, di 200mila euro. Diverse criticità ancora irrisolte riguardano anche la pavimentazione e le piantumazioni nel parco. Inoltre, rimane irrisolto chi ha autorizzato il transito di mezzi pesanti nell’area. Concludendo, l’opposizione richiede più fruibilità del parco, suggerendo che un’estensione di un’ora di apertura al mattino e alla sera fino a dicembre costerebbe solo 6mila euro, un importo irrisorio rispetto ai 27mila euro spesi per l’inaugurazione. «Dopo un’attesa così lunga, non comprendiamo il rifiuto a consentire una maggiore accessibilità a uno spazio verde cruciale per la città». La commissione ha concluso che la questione è lungi dall’essere risolta e che è fondamentale mantenere la vigilanza. “Quando si investono 6 milioni di euro di risorse pubbliche, ogni dubbio merita risposta. I cittadini necessitano di un parco completato, sicuro e accessibile, non solo di una cerimonia di inaugurazione»
Commissione Trasparenza
Opposizione critica sulla riapertura del Parco Falcone Borsellino
L'opposizione chiede chiarimenti sulla gestione e la sicurezza del parco.