Il Consiglio comunale di Sezze ha dato il via libera alle nuove tariffe TARI per il 2026, prevedendo una riduzione di circa il 2% per famiglie e imprese. Questo risultato è stato raggiunto nonostante l’aumento dei costi del servizio, dovuto ai rincari dei carburanti, al rinnovo del contratto del personale e all’incremento dei costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati.
Secondo l’amministrazione, il successo è attribuibile a tre fattori chiave: l’incremento della raccolta differenziata, il contrasto all’evasione della TARI e la valorizzazione economica dei materiali riciclabili. Infatti, la raccolta differenziata è passata dal 30% nel 2021 a circa il 60% nel 2025, raggiungendo il 64% nel giugno 2026.
La diminuzione dei rifiuti indifferenziati ha consentito di contenere le spese di smaltimento, che attualmente si aggirano intorno ai 660 mila euro annui, evitando costi che sarebbero stati superiori a 1,3 milioni di euro. Sul fronte dell’evasione, il Comune ha identificato quasi 400 utenze e attività economiche non registrate nella banca dati, ampliando così la base dei contribuenti e distribuendo il costo del servizio su un numero maggiore di utenti.
Inoltre, i ricavi derivanti dalla vendita di carta, plastica, vetro, alluminio e altri materiali raccolti in modo differenziato contribuiscono a coprire parte dei costi del servizio. Il sindaco Lidano Lucidi ha evidenziato che l’amministrazione intende continuare a migliorare la raccolta differenziata, combattere l’evasione e rendere il servizio più efficiente per ridurre ulteriormente la TARI negli anni a venire.