LA REPLICA

Rodà risponde alle opposizioni: “Polemiche oscurano i numeri”

L'assessore Rodà risponde alle critiche dell'opposizione sul bilancio.

Rodà risponde alle opposizioni: “Polemiche oscurano i numeri”

In una nota, l’assessore al Bilancio del Comune di Latina, Antonina Rodà, ha replicato alle critiche avanzate dai gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione consiliare, riunitasi ieri per discutere la proposta di assestamento di bilancio.

Rodà ha sottolineato che trasformare l’assestamento di bilancio in un caso politico rappresenta una scorciatoia polemica, piuttosto che una lettura accurata dei fatti. L’opposizione ha lamentato tempi ristretti, documenti ricevuti all’ultimo momento e un metodo amministrativo considerato emergenziale. Tuttavia, l’assessore ha evidenziato che la legge impone ai Comuni di verificare lo stato dei conti e approvare gli equilibri di bilancio entro il 31 luglio.

Presentare la convocazione ravvicinata come prova di cattiva amministrazione è, secondo Rodà, una strumentalizzazione di un passaggio normativo fondamentale. L’assestamento non è un atto accessorio, ma un obbligo previsto dall’articolo 175 del Testo unico degli enti locali, che richiede al Consiglio comunale di verificare entrate, spese e fondi per garantire la stabilità del bilancio.

Inoltre, l’articolo 193 impone la salvaguardia degli equilibri, obbligando l’ente a intervenire in caso di criticità. Pertanto, l’assestamento è uno strumento di riallineamento delle previsioni di bilancio con la gestione effettiva. La presenza di variazioni e aggiornamenti nelle settimane precedenti alla scadenza è necessaria e rappresenta una risposta fisiologica alla ricognizione degli stanziamenti e dell’andamento della cassa.

Rodà ha anche commentato le critiche riguardanti il contributo straordinario della Provincia di Latina, pari a 850 mila euro, considerato come prova della fragilità del bilancio. Ha affermato che, sebbene sia necessaria prudenza, un’entrata straordinaria non è di per sé un’anomalia. La questione cruciale è come venga utilizzata questa risorsa.

La solidità dell’assestamento non si valuta solo sulla base delle tempistiche, ma sulla qualità delle poste contabili e sull’affidabilità delle entrate. Anche il diritto all’informazione dei consiglieri comunali, sancito dall’articolo 43 del TUEL, non può essere utilizzato come un’arma in ogni occasione di conflitto consiliare. La giurisprudenza amministrativa considera questo diritto un mezzo di controllo democratico, non un ostacolo all’attività dell’ente.

Rodà ha concluso affermando che la polemica sull’urgenza rischia di diventare un argomento incompleto. L’urgenza può derivare da scadenze legali inevitabili e non deve essere confusa con una violazione delle regole. La verifica della validità dell’assestamento si basa sui dati e non sulle accuse, e la responsabilità finale spetta ai Revisori dei conti, che devono distinguere tra fatti e suggestioni.