La Squadra Mobile della Questura di Latina, insieme al Commissariato di Fondi e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, ha effettuato controlli a Monte San Biagio per contrastare il caporalato. Durante le ispezioni, sono stati identificati 60 cittadini stranieri impiegati nelle attività agricole.
Le verifiche hanno rivelato che solo due lavoratori erano regolarmente assunti, mentre sei risultavano impiegati in nero, sebbene potessero essere regolarizzati. Inoltre, due cittadini stranieri non possedevano i requisiti per la regolarizzazione.
Due cittadini indiani sono stati denunciati per violazione dell’articolo 10-bis del Decreto Legislativo n. 286/1998, riguardante l’ingresso e soggiorno illegale in Italia. Altri due indiani sono stati denunciati per favoreggiamento della permanenza di stranieri irregolari, con sanzioni amministrative per violazioni del Testo Unico sull’Immigrazione.
Le ispezioni hanno anche messo in luce irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro, come la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi e l’assenza di servizi igienico-sanitari adeguati. Per tali motivi, è stata disposta la sospensione dell’attività lavorativa.
Sei maxi-sanzioni amministrative sono state elevate per l’impiego di lavoratori in nero, con un totale di sanzioni che ammontano a 26.100 euro, se pagate in misura ridotta.