LA LETTERA

Antimafia a Latina: il Comitato Argine denuncia infiltrazioni

Il Comitato Argine denuncia la gestione errata dei fondi PNRR e infiltrazioni nel territorio.

Antimafia a Latina: il Comitato Argine denuncia infiltrazioni

La Commissione Antimafia si recherà a Latina martedì 21 luglio per un’audizione presso la Prefettura, alla quale parteciperanno il prefetto Vittoria Ciaramella, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei Carabinieri Christian Angelillo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Giovanni Marchetti e il colonnello Mario Conio, capo del centro operativo DIA di Roma. Nel frattempo, il Comitato Argine ha redatto una lettera per denunciare infiltrazioni nel territorio.

Il Comitato Argine, rappresentante di una cittadinanza in attesa di risposte concrete, ribadisce la propria posizione in vista della missione della Commissione Parlamentare Antimafia. Le istanze inviate tramite PEC e l’attenzione mediatica sulle criticità della provincia sono state accolte da un silenzio ritenuto inaccettabile. Pertanto, si richiede formalmente l’audizione del Luogotenente Capasso, considerata essenziale per un’analisi seria dell’inchiesta sul Piano Integrato e per comprendere le dinamiche di infiltrazione nel territorio pontino.

È inaccettabile che, nonostante le numerose richieste documentate, non sia ancora stata inviata una Commissione d’Accesso al Comune di Sperlonga. Questo ritardo, in presenza di una gestione amministrativa opaca, rappresenta una negligenza istituzionale che necessita di chiarimenti. Il Comitato denuncia anche la violazione dei vincoli paesaggistici e archeologici e una gestione distorta dei fondi PNRR, con progetti non realizzati e somme di denaro pubblico non utilizzate per il bene comune.

Si esige chiarezza sulle anomalie emerse nel processo Assedio, in particolare riguardo all’omessa trascrizione di intercettazioni cruciali, che ha sollevato dubbi sulla trasparenza processuale. Inoltre, si denuncia la mancata attivazione delle procedure di incandidabilità per politici con trascorsi problematici, che continuano a minare la legalità. Si richiede una verifica su tutte le archiviazioni disposte nella provincia di Latina dal 2008 ad oggi, poiché si sospetta che in esse si nascondano prove di una rete di complicità tra apparati amministrativi e politici.

Il Comitato Argine evidenzia anche il trasferimento sistematico di investigatori impegnati in inchieste complesse, un’azione che sembra mirata a ostacolare le indagini. La documentazione allegata mostra la ripetizione di affidamenti diretti e la presenza di ditte in subappalto, segno di patti tra criminalità e politica locale. Il Comitato è pronto a fornire prove dettagliate di tali legami.

Si sottolineano le anomalie procedurali del Tribunale di Latina, le cui mancate risposte alimentano sospetti di pratiche opache. La pazienza del Comitato è al limite: se la missione della Commissione si ridurrà a una passerella, il Comitato Argine si vedrà costretto a segnalare l’operato della delegazione al Capo dello Stato. Il silenzio istituzionale è visto come complicità. Non si cercano riflettori, ma un’autentica volontà di combattere il sistema mafioso. Senza l’audizione del Maresciallo Capasso e senza azioni concrete, questa visita sarà considerata un ulteriore spreco di denaro pubblico, destinato a mantenere lo status quo.